


Sabato 20 dicembre 2025 la Prof.ssa Anna Maria Tarantola ha ricevuto l’Onorificenza pontificia di Dama dell’Ordine di San Gregorio Magno. Per l’occasione, Anna Maria Tarantola, ha desiderato condividere con gli aderenti alla Fondazione questo importante momento di gioia scrivendo il seguente messaggio:
“Oggi ho ricevuto dall’arcivescovo Delpini l’onorificenza di Dama dell’Ordine di San Gregorio Magno conferitami dalla Santa Sede. Sono lieta di condividere con voi l’emozione di questo giorno speciale.
Buon Natale e felice anno nuovo a tutti voi,
Anna Maria
20 dicembre 2025”
Don Nazario Costante, Assistente Ecclesiastico del Chatper di Milano della FCAPP e Responsabile del Servizio per la pastorale sociale e il lavoro della diocesi di Milano condivide una riflessione con tutti membri della FCAPP sull’importanza delle onorificenze pontificie quale richiamo al valore della vocazione laicale e al lungo e generoso servizio speso in ambito ecclesiale dalla Prof.ssa Tarantola.
Si riporta di seguito la riflessione di don Nazario.
“Un segno di gratitudine che rende visibile il bene”
Abbiamo vissuto, nella Diocesi di Milano, un momento di grande significato ecclesiale: il conferimento di onorificenze pontificie, segno concreto di una Chiesa che riconosce, valorizza e rende visibile il bene seminato nel tempo attraverso un servizio vissuto con discrezione, fedeltà e carità. È stata un’occasione di festa e di profonda riconoscenza, perché in questo gesto si manifesta la stima del Santo Padre per cammini quotidiani spesso silenziosi, ma essenziali per l’edificazione del Regno di Dio.
Le onorificenze pontificie richiamano il valore della vocazione laicale e il contributo prezioso dei laici alla vita della Chiesa, nella Chiesa particolare e nella Chiesa universale. Esse non celebrano semplicemente un ruolo o una funzione, ma riconoscono un cammino vissuto nella ferialità, nella responsabilità e nella coerenza evangelica.
In questo contesto si colloca il conferimento dell’onorificenza di Dama dell’Ordine di San Gregorio Magno alla dott.ssa Anna Maria Tarantola, presentata dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice. Un riconoscimento che rende grazie per un lungo e generoso servizio speso in ambito ecclesiale, con uno sguardo sempre attento alle sfide del nostro tempo e radicato nella Dottrina Sociale della Chiesa.
La dott.ssa Tarantola ha guidato per anni la Fondazione Centesimus Annus come Presidente, contribuendo in modo determinante alla sua missione di promozione della giustizia sociale, di un’economia solidale, sostenibile e orientata alla responsabilità etica nelle scelte economiche, finanziarie e sociali. Sotto la sua guida, la Fondazione ha saputo essere luogo di pensiero, di dialogo e di proposta, capace di coniugare rigore intellettuale e fedeltà al Magistero.
Accanto a questo impegno, ha partecipato attivamente agli organi di amministrazione di enti di grande valore formativo e accademico, tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e ha promosso riflessioni sui grandi temi della contemporaneità: la parità di genere, l’intelligenza artificiale, l’economia della pace, la cura della casa comune. Temi complessi e decisivi, affrontati sempre alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, con uno stile di ascolto, discernimento e responsabilità.
Nel corso del suo servizio, vissuto con passione e determinazione, Anna Maria Tarantola ha saputo costruire relazioni autentiche e feconde, avviando processi capaci di generare visioni, percorsi e risposte alle sfide evangeliche del nostro tempo. Un servizio che non si è mai limitato all’adempimento di compiti, ma che ha espresso una vera testimonianza laicale, competente e profondamente ecclesiale.
Questa celebrazione si è collocata in un tempo prossimo al Natale, in un clima di attesa e di luce. Un tempo che richiama lo stile umile e concreto del servizio cristiano: uno stile che nasce dall’incontro con Cristo e si traduce nel dono di sé agli altri, sull’esempio del Figlio di Dio che si fa carne per rendersi vicino a ogni uomo e a ogni donna.
In questo senso, l’onorificenza conferita ad Anna Maria Tarantola non è solo un riconoscimento personale, ma un segno che interpella tutti noi: a vivere con responsabilità la nostra vocazione, a servire il bene comune con competenza e gratuità, a continuare a costruire, giorno dopo giorno, una Chiesa capace di abitare il mondo con speranza, intelligenza e carità.
Don Nazario Costante,
Assistente Ecclesiastico del Chatper di Milano della FCAPP
e responsabile del Servizio per la pastorale sociale e il lavoro
della diocesi di Milano