Carissimi aderenti e amici,
come ho anticipato nel corso dell’Assemblea Generale il 20 giugno scorso con dispiacere ho deciso, per motivi personali, di non ricandidarmi al ruolo di Presidente; la scelta non è stata facile perché il legame con la Centesimus è forte ma la vita ci mette di fronte a priorità che vanno accettate con serenità.
Come ben sapete le autorità Vaticane hanno nel frattempo nominato presidente il Prof. Paolo Garonna, che conosce bene la Fondazione per aver fatto parte del nostro Comitato Scientifico per molti anni e partecipa alle riunioni del gruppo di Roma. Il prof. Garonna ha un’ampia esperienza in organismi internazionali, è stato dirigente di alto livello in istituzioni finanziarie, è attualmente professore di politica economica presso l’Università LUISS G. Carli di Roma ed è autore di studi e pubblicazioni in materia di Dottrina Sociale della Chiesa. Gode di ottima reputazione in ambito economico ed accademico.
Sono certa che saprà guidare con discernimento la nostra Fondazione e perseguire ulteriori importanti traguardi.
Colgo l’occasione della presentazione del primo numero della Newsletter, cui tengo veramente molto, per rivolgere a tutti un affettuoso saluto e gli auguri di ogni bene.
I cinque anni di mia presidenza sono stati caratterizzati da eventi terribili e inaspettati: la pandemia da Covid (marzo 2020) e la guerra di aggressione della Russia all’Ucraina (febbraio 2022) ed anche dagli effetti lunghi della Grande recessione del 2008, dalla Brexit, dallo sviluppo turbinoso dell’innovazione tecnologica, dall’esplosione degli effetti della crisi climatica.
In questo contesto complesso e incerto, caratterizzato da guerre diffuse, tante crisi e importanti transizioni l’azione della Centesimus è particolarmente rilevante per proporre un diverso modello di sviluppo orientato al bene di tutti, nessuno escluso, e del creato.
Mi fa particolarmente piacere che siamo riusciti, anche se con qualche difficoltà, ad operare come comunità, tutti uniti da un unico obiettivo: l’evangelizzazione attraverso la diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) e in particolare del Magistero di Papa Francesco.
Abbiamo avviato e/o consolidato tanti percorsi: l’internazionalizzazione, la collaborazione con le Università, il coinvolgimento dei giovani, nuove forme di comunicazione, la scelta di tematiche a rilevanza globale e locale, i webinar, i Dialoghi per una Finanza integralmente sostenibile che hanno ricevuto il sostegno del Santo Padre.
Nel 2023 abbiamo celebrato il Trentennale e vissuto momenti particolarmente emozionanti e spiritualmente intensi; è stato bello sentirci tutti vicini e parte di un unico disegno per il progresso della nostra Madre Chiesa in costante vicinanza con il Santo Padre.
Nella Relazione di Missione, che è parte integrante del Bilancio 2023, trovate tutto quanto è stato fatto dai vari gruppi e dalla nostra Fondazione vaticana, per favore leggetela.
Ma soprattutto ci siamo proposti di dare testimonianza con i nostri comportamenti quotidiani che vivere in pace da fratelli operando per il bene comune non è utopia ma un percorso possibile e utile per le persone, le organizzazioni e il pianeta.
Sapete che sull’importanza della testimonianza personale e/o aziendale ho molto insistito perché il nostro esempio come persone e come leader di organizzazioni è la strada maestra per la diffusione della DSC e su questo abbiamo lavorato. Ricordo che San Giovanni XXIII nella Mater et Magistra, 231, afferma che “la dottrina sociale cristiana è parte integrante della concezione cristiana della vita” e San Giovanni Paolo II nella Centesimus Annus, al punto 5, dice che la DSC è elemento essenziale della nuova evangelizzazione e “deve essere conosciuta, diffusa e testimoniata”. Nella Laudato Si’ Papa Francesco propone una “ecologia integrale” come nuovo paradigma di giustizia e invita ad una conversione, a un cambiamento del nostro stile di vita; nella Fratelli tutti ci invita ad operare in fraternità ed amicizia sociale. Questo abbiamo cercato di fare con spirito di servizio e di questo abbiamo dato testimonianza.
Ringrazio tutti per quanto avete fatto e sono certa continuerete a fare sotto la guida di Paolo Garonna dandogli tutta la collaborazione necessaria.
Ringrazio della vicinanza che molti mi hanno dimostrato in momenti per me particolarmente difficili.
Lascio la presidenza ma non la Centesimus, continuerò a dare il mio contributo.
Chiudo con la citazione di un passo del Salmo 34 (33): “Sta lontano dal male e fa il bene, cerca e persegui la pace”. È l’auspicio che rivolgo a me stessa e a tutta la Centesimus.
Vi auguro buon lavoro e buon sviluppo futuro.
Anna Maria Tarantola