Il ricordo di Ernesto Pellegrini: la cura del bene comune come missione di vita

Tutta la Fondazione affida all’abbraccio amorevole di Maria la testimonianza e l’esempio di Ernesto Pellegrini, fondatore e sostenitore della nostra Fondazione. Una persona che ha costruito molto più di un’impresa: ha lasciato un’eredità fatta di valori, impegno e cura per gli altri. Generosità, responsabilità e speranza sono quei semi da lui messi con pazienza che continuano a fiorire ogni giorno. Il suo esempio resta, silenzioso e potente per le generazioni future.

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Don Nazario Costante, assistente ecclesiastico del Chapter di Milano lo ricorda con queste brevi ed intese parole:

Carissimi,

desidero condividere con voi un pensiero per la scomparsa del dott. Ernesto Pellegrini, imprenditore che ha saputo unire competenza, sobrietà e attenzione concreta verso le persone.

Figlio di contadini, partito vendendo rosmarino al mercato, è diventato un punto di riferimento nel mondo della ristorazione collettiva e dei servizi, guidando con passione e onore anche una delle principali squadre del nostro Paese. La sua figura è ricordata da molti per la serietà, la determinazione e la capacità di costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla fiducia.

Accanto al successo professionale, il dott. Pellegrini ha saputo vivere una carità operosa, fondata su un profondo senso di giustizia e umanità. Nel 2013 ha dato vita alla Fondazione Ernesto Pellegrini, con l’obiettivo di rispondere in modo concreto alle nuove povertà. Tra le iniziative più significative, ricordiamo il ristorante Ruben, nel quartiere milanese del Giambellino, che ogni sera offre un pasto caldo e dignitoso a chi si trova in una fase difficile della vita. Un gesto di restituzione, come lui stesso lo definiva, vissuto con semplicità e discrezione.

Alla sua famiglia e a quanti lo hanno conosciuto e stimato va la nostra vicinanza nella preghiera. Anche la nostra Fondazione conserva memoria grata del suo esempio e del suo stile di prossimità.

Preghiamo perché il Signore lo accolga nella pace, e perché coloro che oggi portano il dolore della perdita trovino consolazione nella fede e nella certezza che l’amore è più forte della morte.

Con amicizia e preghiera

don Nazario Costante,

assistente ecclesiastico del Chapter di Milano