Contributo personale su Papa Francesco

Papa Francesco in “Laudato si’” ha denunciato il dissesto della terra a causa del profitto, dando una visione  forte al cittadino, in quanto autore di uno spazio di corresponsabilità e della capacità  di avviare e generare nuovi processi ed una profonda trasformazione, partendo da singole azioni virtuose.

È possibile cominciare dal basso, in quanto, nella misura in cui il cittadino diventa il nuovo simbolo del tornare ad osare una alternativa al profitto, può diventare il nuovo motore della storia.

E’ un impegno quello di coltivare nella vita di tutti i giorni un “io collettivo”, in cui, non ci sia solo il nostro singolo obiettivo, ma anche quello degli altri, dei più poveri, degli indifesi, dei poco rappresentati e soprattutto della nostra preziosa “ Madre Terra”.

La mia vicinanza a Papa Francesco, incontrato per caso davanti alla Pontificia Parrocchia di  Sant’Anna in Vaticano, una settimana dopo la sua elezione a Sommo Pontefice, è proprio  la sua visione di saper “uscire fuori dal ruolo” ed essere persona che si rapporta all’altra persona, come essere umano.

E’ la visione di una economia basata sulle soft skill, partendo dall’uso dell’empatia, e continuando con la sospensione del giudizio nei confronti delle idee ed opinioni altrui, con il saper comunicare in maniera non violenta, con il dare fiducia all’altro ed il saper perdonare e ritrovare l’equilibrio tra un cambiamento ed il successivo, sempre più incalzante, inatteso e traumatico

Salerno, lì 28 aprile 2025

Francesca Cioffi